Alcuni suggerimenti per freelance e microimprese
“Essere in regola” è un’espressione che spesso spaventa.
Per molti significa solo evitare guai col fisco o non incorrere in sanzioni. Ma per chi lavora in proprio, la regolarità non è (solo) una questione di adempimenti: è un modo per costruire fiducia, prendere decisioni consapevoli e avere un’attività più solida.
Nelle aziende più “strutturate” si parla di adeguati assetti organizzativi.
Ma i principi di fondo valgono anche per freelance e microimprese.
In questa guida proviamo a tracciare una mappa utile per orientarsi.
Le dimensioni della regolarità
La regolarità di un’attività economica non si riduce a un solo aspetto: coinvolge diversi aspetti tra loro interconnessi.

Vediamone alcuni:
- Regolarità strutturale:
- Apertura corretta dell’attività
- Comunicazioni agli enti competenti (INPS, Agenzia delle Entrate, CCIAA, Comune)
- Scelta del regime fiscale appropriato alle proprie esigenze
- Coerenza tra attività svolta e inquadramento fiscale
- Regolarità operativa:
- Emissione corretta delle fatture
- Gestione appropriata dell’IVA
- Conservazione e archiviazione documenti secondo normativa
- Rispetto delle scadenze fiscali
- Regolarità strategica:
- Pianificazione fiscale consapevole
- Allineamento tra attività commerciale e adempimenti
- Monitoraggio costante della propria posizione
Essere in regola porta vantaggi tangibili che vanno ben oltre l’evitare controlli:
Benefici personali
- Tranquillità mentale: eliminare l’ansia da adempimenti e controlli permette di concentrarsi sul proprio lavoro
- Chiarezza decisionale: conoscere esattamente la propria posizione aiuta a prendere decisioni più informate
- Riduzione dello stress: non dover temere lettere dall’Agenzia delle Entrate o richieste improvvise
Benefici professionali
- Credibilità sul mercato: clienti e partner apprezzano la serietà e l’affidabilità
- Accesso a opportunità: possibilità di partecipare a bandi, ottenere finanziamenti, creare partnership
- Crescita sostenibile: una base solida permette di pianificare investimenti e sviluppo
Benefici operativi
- Efficienza gestionale: procedure chiare e organizzate riducono errori e perdite di tempo
- Migliore pianificazione finanziaria: conoscere in anticipo scadenze e importi aiuta a gestire meglio la liquidità
- Prevenzione di problemi: identificare e risolvere piccole irregolarità prima che diventino ostacoli importanti
Dalla teoria alla pratica: piccoli controlli che fanno la differenza
Essere in regola, come abbiamo visto, è un insieme di scelte e comportamenti. Ma nella quotidianità, è utile anche dotarsi di strumenti semplici per monitorare la propria situazione.
Non serve una struttura complessa: bastano attenzione, metodo e un supporto professionale quando necessario.
Ecco alcune aree da tenere sotto controllo, anche per chi lavora in proprio.
1. Controllo dell’estratto conto e dei movimenti bancari
Tenere d’occhio entrate e uscite, confrontando i movimenti reali con le fatture emesse, è un primo strumento di verifica.
Può aiutare a individuare:
- pagamenti mancanti o in ritardo
- incongruenze tra flussi di incasso e fatturazione
- uscite non previste o ricorrenti
Un foglio Excel ben impostato o un gestionale semplice può fare la differenza.
2. Verifica dei versamenti fiscali e contributivi
Molti si accorgono in ritardo di non aver pagato un F24, o di avere una posizione INPS non aggiornata.
Una verifica mensile o trimestrale può includere:
- elenco degli F24 pagati e da pagare
- controllo delle scadenze future
- verifica della posizione contributiva sul cassetto previdenziale
Questa attività è spesso sottovalutata, ma fondamentale per evitare sanzioni o blocchi amministrativi: non basta delegare è necessario presidiare la propria attività.
3. Controllo documentale e archiviazione
Sapere dove trovare i propri documenti fiscali è parte integrante della regolarità.
Serve a rispondere prontamente a richieste dell’Agenzia delle Entrate, ma anche a gestire con ordine la propria attività.
Un sistema di archiviazione digitale (con cartelle ordinate per anno, tipo documento e adempimento) è consigliabile anche per le attività più piccole.
4. Confronto periodico con il commercialista
Molti piccoli imprenditori e freelance si rivolgono al professionista solo per l’invio dei dichiarativi. Ma un check-up regolare può aiutare a:
- verificare l’allineamento tra operatività e fiscalità
- anticipare cambi di regime o nuove opportunità
- fare il punto su costi, ricavi, obiettivi
Il periodico confronto può fare la differenza.
La regolarità non è un traguardo, ma un processo continuo, fatto di piccole verifiche e scelte consapevoli.
Per chi lavora in proprio, monitorare la propria posizione significa evitare problemi futuri, ma anche gestire meglio il presente.
Un’attività ordinata è un’attività che può crescere.
E chi ha controllo e visione, lavora meglio e con più serenità. migliori e crescere in modo sano