Nel mondo dell’e-commerce, specialmente quando si opera con partner al di fuori dell’Unione Europea, è essenziale distinguere tra vendite (operazioni attive) e acquisti (operazioni passive). Entrambe le tipologie di transazioni sono soggette a specifici obblighi doganali e fiscali, la cui mancata osservanza può comportare errori, sanzioni e perdite finanziarie.
Acquisti da Fornitori Esteri (Lato Passivo)
Quando si acquistano beni da fornitori extra-UE, è obbligatorio sdoganare la merce al suo ingresso in Italia.
Un errore comune è considerare questi acquisti come semplici ordini online, affidandosi al fornitore o al corriere senza verificare il processo di sdoganamento. Se la merce entra in Italia senza la dovuta dichiarazione doganale o con documentazione incompleta, l’acquirente può essere ritenuto responsabile per irregolarità, con conseguenti sanzioni.
Vendite a Clienti Esteri (Lato Attivo)
Per le vendite a clienti extra-UE, le spedizioni devono essere accompagnate da documenti doganali corretti.
Queste operazioni sono generalmente non imponibili IVA (art. 8 del DPR 633/72), a condizione che siano tracciabili e documentate. È fondamentale conservare la prova dell’uscita fisica della merce dal territorio UE (es. dichiarazione doganale di esportazione).
Anche affidarsi a piattaforme logistiche internazionali non esonera l’operatore dalle responsabilità. È sempre necessario verificare:
- l’effettiva esportazione della merce;
- la completezza della documentazione doganale;
- la coerenza delle informazioni con la fattura.
In caso di controlli, la responsabilità della prova ricade sull’operatore IVA italiano.
Ogni acquisto o vendita internazionale deve essere analizzato con attenzione.
La dogana non è un passaggio accessorio, ma un elemento centrale della regolarità fiscale dell’e-commerce.
Per i piccoli operatori digitali, ciò significa:
- conoscere le regole IVA e doganali nei flussi internazionali,
- assicurarsi che ogni spedizione sia tracciata e correttamente documentata.
Il consiglio è semplice: se hai dubbi sulla correttezza delle operazioni internazionali che stai gestendo – in particolare se usi modelli come il dropshipping – confrontati con un commercialista esperto o un doganalista.
Meglio farlo prima, che dover intervenire a danni già avvenuti.