La creazione di contenuti digitali è ormai una fonte di reddito significativa, per alcuni principale, per altri secondaria.
Un primo chiarimento
Chi svolge questa attività – o simili – in modo abituale e con finalità economica, è tenuto ad aprire la Partita IVA, anche se i compensi annui sono inferiori a € 5.000.
Il nuovo codice ateco
Dal 1° gennaio 2025 è possibile adottare il nuovo codice ATECO 73.11.03 – Attività di influencer marketing.

Questa attività può essere esercitata sia come impresa che come libero professionista.
Il settore è caratterizzato da dinamiche complesse: i compensi possono derivare da rapporti diretti con i clienti oppure tramite piattaforme digitali o agenzie intermediarie.
Queste attività sono compatibili con il regime forfettario, ma la convenienza va valutata caso per caso.
Non solo l’aspetto fiscale!
Oltre agli aspetti fiscali, si aggiungono importanti novità previdenziali: la recente Circolare INPS n. 44/2025 ha chiarito i criteri per identificare la gestione previdenziale applicabile, distinguendo tra lavoro autonomo, attività d’impresa e lavoro nello spettacolo, in base alla natura dei contenuti prodotti e alla modalità di remunerazione.
I tre possibili inquadramenti previdenziali legati al codice ateco 73.11.03
1. Gestione Commercianti INPS
È l’inquadramento previsto per chi esercita l’attività in forma di impresa, quando prevale l’elemento organizzativo (uso di mezzi, strutture, personale, gestione pubblicitaria o e-commerce).
In questi casi è necessario:
- iscriversi alla Camera di Commercio
- versare i contributi alla Gestione speciale Commercianti INPS
2. Gestione Separata INPS
Si applica ai lavoratori autonomi che operano in forma individuale, con prevalenza dell’apporto personale e senza struttura d’impresa. È il caso più frequente tra i freelance digitali.
In breve:
- obbligo di iscrizione alla Gestione Separata INPS
- contributi calcolati sul reddito effettivo
3. Fondo Pensioni Lavoratori dello Spettacolo (FPLS)
Qualora l’attività svolta dai soggetti in trattazione presenti caratteristiche riconducibili a prestazioni artistiche, culturali e di intrattenimento, al verificarsi dei presupposti previsti dalla legge, sorge l’obbligo assicurativo al Fondo Pensioni per i Lavoratori dello Spettacolo (FPLS); ciò anche nel caso in cui la suddetta attività sia posta in essere per la realizzazione di finalità
commerciali, promozionali o informative
Come distinguere il corretto inquadramento
L’INPS sottolinea che l’attribuzione del regime contributivo dipende da:
- modalità concrete di svolgimento dell’attività
- contenuto della prestazione
- modello organizzativo adottato
- forma di remunerazione
Una stessa persona, in momenti diversi, può rientrare in regimi diversi, a seconda del tipo di collaborazione e del ruolo svolto nella singola campagna o produzione.
Attenzione agli obblighi contributivi
Una classificazione errata può comportare irregolarità contributive e sanzioni. È fondamentale che ogni soggetto (inclusi i committenti) valuti attentamente l’inquadramento più appropriato alla specifica prestazione.
Alcuni consigli pratici
Dopo anni di incertezza, anche influencer, youtuber, tiktoker e streamer possono contare su riferimenti normativi chiari, che aiutano a strutturare in modo corretto il proprio lavoro.
- Raccogli e conserva tutta la documentazione contrattuale e fiscale (es. conserva gli estratti conto)
- Se sei un creator, chiarisci con il committente la natura dell’attività.
- Evita piattaforme che non riconoscono la tua Partita IVA.
Fatti assistere da un commercialista esperto nel settore digitale.