Hai un’idea brillante e vuoi trasformarla in un business? Ottimo! Ma ricorda: un’impresa di successo non si costruisce solo sulle idee, ma su una gestione solida e organizzata.
Per questo il Codice Civile (art. 2086, comma 2) impone all’imprenditore di istituire un assetto organizzativo, amministrativo e contabile adeguato alla natura e alle dimensioni dell’impresa.
Se pensi che sia solo un obbligo burocratico, sbagli: è il fondamento di ogni attività duratura.
COS’È UN ADEGUATO ASSETTO E PERCHÉ È COSÌ IMPORTANTE
Immagina di voler costruire una casa: non puoi partire dal tetto, servono basi solide. L’adeguato assetto è proprio questo: le fondamenta della tua impresa.
Si compone di tre elementi chiave:
- Assetto organizzativo: definisce chi fa cosa, stabilisce compiti e responsabilità, evitando caos e sprechi di tempo.
- Assetto amministrativo: regola la gestione dei contratti, dei fornitori, della documentazione e degli adempimenti normativi.
- Assetto contabile: tiene sotto controllo i numeri, gestisce flussi di cassa, entrate, uscite e monitoraggio della redditività.
Se mancano questi elementi, l’impresa rischia di trovarsi in difficoltà già nei primi anni di vita.
PERCHÉ UN GIOVANE IMPRENDITORE DOVREBBE OCCUPARSENE SUBITO
Molti all’inizio pensano:
- “Prima vendo, poi penso alla gestione”.
- “Tanto posso fare tutto da solo”.
- “La contabilità è solo una formalità”.
In realtà, trascurare l’assetto organizzativo può portare a problemi seri, come:
- Confusione interna: non avere una chiara divisione di ruoli porta a ritardi e inefficienze.
- Problemi amministrativi e fiscali: errori nella gestione dei documenti o delle scadenze possono causare multe e sanzioni.
- Difficoltà finanziarie: senza un monitoraggio preciso, è facile perdere il controllo delle entrate e delle uscite.
- Mancato accesso a finanziamenti o investitori: nessuna banca o investitore serio affida fondi a chi non dimostra una gestione solida.
Un assetto ben strutturato permette di lavorare con serenità, gestire la crescita e affrontare eventuali crisi senza rischiare la chiusura dell’attività.
COME CREARE UN ADEGUATO ASSETTO FIN DALL’INIZIO
- Definire una chiara organizzazione
Anche se si parte da soli, è utile pianificare le attività chiave e come verranno gestite in futuro. Se si hanno soci o collaboratori, è fondamentale stabilire ruoli e responsabilità fin da subito. - Usare strumenti digitali per semplificare la gestione
- Software gestionali per la contabilità e la fatturazione (es. in commercio se ne trovano molti e stati attento alle conservazione a norma di legge dei file elettronici come le fatture).
- Dashboard di controllo per monitorare entrate, spese e margini di profitto (es. Microsoft Power BI, Excel avanzato).
- Sistemi per l’archiviazione documentale per tenere tutto in ordine ed evitare perdite di dati (es. Microsoft 365, Google Drive).
- Tenere sotto controllo i conti
Non bisogna aspettare il bilancio e/o la dichiarazione dei redditi per capire se si sta guadagnando. Monitorare il cash flow ogni mese permette di avere sempre una visione chiara della situazione economica. - Attenzione alla “Compliance”
L’adeguato assetto non è solo una buona pratica, ma un dovere legale. Oltre all’art. 2086, è necessario considerare aspetti come la privacy (GDPR), la sicurezza sul lavoro e la gestione fiscale. - Preparare piani di emergenza
Le aziende affrontano imprevisti: crisi di mercato, clienti insolventi, problemi di produzione. Un assetto solido include strategie per reagire senza subire danni irreparabili.
COSTRUIRE UN’IMPRESA FORTE E SOSTENIBILE
L’innovazione non è solo nel prodotto o nel servizio che si offre, ma anche nel modo in cui si gestisce l’azienda.
Chi vuole davvero far crescere il proprio business deve strutturarlo con metodo e visione. Un’azienda ben organizzata dura nel tempo e attira investitori, clienti e opportunità.
Ora che sai perché un adeguato assetto è fondamentale, sei pronto a costruire la tua impresa nel modo giusto.